Libri di WILBUR SMITH

La notte del leopardo(1984): Craig Mellow, scrittore di successo in crisi, accetta la missione che gli affida la World Bank e torna in patria, nello Zimbabwe. Subito si trova coinvolto in un feroce conflitto di interessi in cui si scontrano senza esclusione di colpi agenti dei servizi segreti, guerriglieri, politici corrotti e due ministri del nuovo regime, avidi e astuti come due leopardi in caccia nella notte… Sullo sfondo di una terra di maestosa bellezza, Craig si getterà in un’avventura incalzante, vibrante di passioni, che gli restituirà a poco a poco il significato, e il gusto, della vita, dell’amicizia, dell’amore. Questo è il primo libro di Wilbur che ho letto. L’ho comprato per caso spulciando tra moltissimi altri titoli dal bancone di un giornalaio un estate di tanti anni fa ormai …. All’epoca facevo la babysitter ad  avevo del tempo da leggere mentre la pupa faceva il pisolino pomeridiano …. In quel periodo non avevo idee, non sapevo proprio cosa leggere e mi sono affidata al caso ……… Mai “Caso” fu più propizio !!! Fino ad allora nessun autore mi aveva colpito tanto !!! I suoi libri sono meravigliosi …. Ho scoperto l’africa e ho scoperto un “Mondo” intero …. Posso dire che pur non essendoci mai stata …. sono sicura di aver provato anche io il cosiddetto ” Mal d’ Africa” e  proprio grazie a lui …. Il  suo è  un genere forse un tantino in disuso oggi dove  imperversa il  Fantasy  o il  Ghotic …. Wilbur è a tutt’ora il mio autore d’avventura preferito.


Il dio del fiume(1993) : Solenne e grandiosa come il fiume Nilo, la civiltà egizia è una gemma splendente, incastonata per volere degli dei in una terra ostile, dominata da aridi deserti. Secoli di pace laboriosa, in armonia con il respiro del fiume, hanno reso l’Egitto nobile e magnifico: ora però lo splendore della gemma si sta accendendo di cupi bagliori e un nuovo fiume prende a scorrere nel paese. È un fiume di sangue e di morte, le cui sorgenti sono sia nel falso Faraone, il Pretendente Rosso, che minaccia l’unità del regno e la maestà del vero sovrano, Mamose VIII, sia in un’orda di popoli selvaggi che, con l’ausilio di misteriore creature veloci come il vento, saccheggia ed è ormai prossima a impadronirsi della superba Tebe. Cinto d’assedio da nemici spietati e minato all’interno da oscuri intrighi, l’Egitto dovrà affidare il suo destino a quanti si sentono figli del dio del fiume, del grande Nilo: Tanus, il guerriero dai capelli di rame e dal braccio potente; Lostris, affascinante e saggia ma costretta ad accettare lo scettro di un regno cui volentieri rinuncerebbe per amore di Tanus; Taita, umile schiavo dotato di curiosità e di ingegno multiforme. Sarà proprio il dio del fiume a segnare la strada per il viaggio verso la pace, un viaggio in cui tutti, uomini e donne, servi e nobili, saranno chiamati a provare con lacrime e sangue la loro devozione per l’Egitto. Dopo la mia prima piacevolissima  esperienza con Wilbur,  non ho saputo resistere e ho intrapreso il mio primo viaggio all’inditro nel tempo ……… Ho adorato questo periodo storico sin dagli albori, quand’ero ancora pressochè in fasce …. di conseguenza non  potevo non amare Taita …. Wilbur è veramente : magico.


Il settimo papiro(1995) : Da oltre tremila anni, nel cuore dell’Africa pulsa uno straordinario mistero: la tomba leggendaria del faraone Mamose, uno scrigno di roccia concepito dallo scriba Taita per celebrare la potenza del suo sovrano e per conservarne in eterno le immense ricchezze. Convinto che mai il sepolcro sarà violato, Taita ha lanciato la sua sfida ai posteri, vergando su un fragile papiro enigmatiche indicazioni per raggiungere la tomba. La sfida diventa per lo spregiudicato sir Nicholas Quenton-Harper un’eccitante scommessa; per l’avido collezionista Gotthold von Schiller un delirante anelito all’immortalità; per l’affascinante archeologa Royan Al Simma una conferma dell’insuperata grandezza del popolo egizio. Ma trappole mortali e scontri furiosi impallidiranno di fronte alla scoperta più inquietante, davanti a ciò che Taita ha preparato per coloro che accetteranno la sua sfida.
Riprendendo magistralmente la vicenda di Taita, narrata nel Dio del fiume, Wilbur Smith proietta l’azione ai giorni nostri, costruendo una potente avventura archeologica, un’incalzante caccia al tesoro fitta di enigmi, rivelazioni e colpi di scena, una tumultuosa storia di passioni, di avidità, di coraggio, di amore. Anche questa seconda parte mi è piaciuta moltissimo…. scorrevole e affascinante come al solito.

Il canto dell’elefante (1991) : Vibrante e solenne come una preghiera, il canto dell’elefante risuona da millenni nelle terre africane, sospeso tra l’azzurro assoluto del cielo e la cupola delle foreste pluviali. Daniel Armstrong è cresciuto ascoltando quel canto e ha tentato di svelarne il mistero nei suoi documentari, vere dichiarazioni d’amore per una terra sensuale e selvaggia. poi ha visto arrivare individui spietati che hanno cominciato a torturare la sua terra, squarciandone il petto in nome del dio Denaro. Ora la vera Africa chiama a raccolta le forze oscure che la popolano ed eleva di nuovo il suo canto, un canto che diventa grido di ribellione e vendetta, l’urlo di un popolo intero e della terra che lo ha generato. Libro piuttosto crudo, ma senza dubbio molto interessante ….

Ucellilli da preda (1997) :La storia nasce, come Wilbur Smith stesso afferma, dal desiderio di definire le origini della famiglia Courteney, già presente in tanti suoi romanzi.

L’eroe del libro si chiama Hal e lo troviamo subito alle prese con Oceano e battaglie. Il padre, infatti, un templare, è capitano di navi che pratica la guerra “di corsa”, ossia un corsaro (non un pirata), comandante con licenza di attaccare i nemici dell’Inghilterra sul mare. Il ragazzo cresce all’ombra del padre, che nel corso della storia, in vicende avventurosissime, muore. Tocca così ad Hal comandare la ciurma del padre e affrontare ogni sorta di difficoltà e di avvenimenti, tra cui, non ultime, le donne, nemici terribili di questi eroi senza macchia e senza paura, davanti alle quali tremano e dalle quali spesso vengono trattati malissimo: l’olandese Katinka, esperta in educazione sentimentale, la schiava mezzosangue Sukeena e Judith Nazaret, una sorta di Giovanna d’Arco africana. Hal deve incontrare tutte le difficoltà caratteristiche del territorio e dell’epoca (siamo alla metà del Seicento, quando olandesi e inglesi si scontrano a terra e sull’acqua in lotte all’ultimo sangue per il predominio dell’Oceano) arrivando addirittura a partecipare a una guerra di religione contro i musulmani che hanno rubato il Sacro Graal: sarà destino di Hal, sta scritto sin dall’inizio, che sia lui a riportarlo ai cristiani. E dopo averlo fatto partirà con la sua nave per andare nei territori africani, in particolare del Sudafrica, dove capiamo perfettamente che, di discendente in discendente, la sua storia arriverà fino a Sean Courteney e poi a tutta la sfilza di “pronipoti” Courteney che hanno animato molti precedenti romanzi di Smith. Qui c’è tutta la maestria di Wilbur …. Le forze in gioco sono tantissime : l’amore, l’avventura, il coraggio. Grandioso sotto tutti gli aspetti.

Monsone(1999) : Africa è un nome scritto nel destino della famiglia Courteney. Lo sa bene sir Hal Courteney che, durante la giovinezza, ha imparato a conoscerlo e ad amarlo più di se stesso.    Ma lo sanno anche Tom e Dorian, due dei suoi quattro figli, nati e cresciuti in Inghilterra, ma con l’avventura nel sangue e il mare nel cuore. Niente può quindi trattenere i due ragazzi dal seguire il padre, incaricato dalla Compagnia delle Indie di domare il sanguinario pirata arabo Jangiri, che infuria nelle acque tra il Capo di Buona Speranza e il Madagascar. E quando la sorte vorrà i due fratelli addirittura nemici, guerrieri in campi opposti e animati da opposte speranze, uno soltanto sarà il desiderio che li guiderà: ricongiungersi, per combattere insieme e insieme finalmente realizzare i sogni che da sempre accendono lo spirito inquieto dei Courteney… Dire che questo libro è eccellente ….  è dire poco.

Orizzonte(2003): In Africa, l’orizzonte non è solo la linea azzurra che segna il confine tra cielo e terra. È soprattutto una sfida, un richiamo in cui riecheggiano la voce ammaliante di una natura selvaggia e il ruggito dei leoni che si preparano alla caccia. Inutile, per gli uomini e le donne della famiglia Courteney, tentare di resistervi: una forza sconosciuta li attira oltre quella linea, verso il cuore stesso dell’Africa nera. Il primo a rispondere a quel richiamo è Jim, che abbandona la magnifica tenuta di High Weald, al Capo di Buona Speranza, per inseguire un sogno d’amore e d’avventura intravisto negli occhi azzurri di una giovane donna perseguitata. Poi sarà la volta di Tom, suo padre, che non esiterà a schierarsi col figlio e a proteggere i due giovani dalle autorità olandesi che ne tentano con ogni mezzo la cattura. E poi Dorian, lo zio di Jim, e il figlio Mansur… Ma quando la sopravvivenza stessa della famiglia sarà in pericolo, i Courteney saranno pronti a ritrovarsi, uniti e decisi ad affrontare qualsiasi nemico, attingendo dallo spirito della terra in cui hanno scelto di vivere la forza indomabile della libertà.  Siamo di fronte ad un altro capitolo della saga della famiglia Courteney….. siamo di fronte al  mondo selvaggio dell’Africa …. Stupendo come sempre !!!!

La montagna dei diamanti (1991)

Questa è stata una scoperta nella scoperta … Ho trovato questo volume in una bancarella di libri usati e quando ho posato i miei occhi su di lui mi sono detta : ” Non è possibile” …. Avevo visto da poco il film e chissà perchè non sapevo che si trattava di, non uno ma ben due,  libri del mito Wilbur …. Ovviamente il mio giudizio è assolutamente di parte: stupendo !!!!

La spiaggia infuocata (1985) Centaine de Thiry non può dimenticare Michael Courteney. L’ha conosciuto in Francia, durante la guerra, quando il giovane pilota sudafricano imperversava contro l’aviazione tedesca; l’ha ammirato e lo ha amato, senza limiti. E quando l’ha perduto ha capito di dover raggiungere la sua terra. Ma l’Africa che, dopo una navigazione avventurosa, accoglie la giovane donna non è solo il continente abbagliante e fascinoso dei racconti di Michael, è anche una terra assetata, ostile, che respinge con la stessa forza con cui attira. Animata da un disperato coraggio, Centaine affronta a testa alta la drammatica avventura che la sorte le ha preparato, disposta a tutto pur di salvare la propria vita e quella che sta portando dentro di sé

Il potere della spada(1986) Manfred De La Rey e Shasa Courteney sono figli della stessa madre, ma non lo sanno e neppure lo sospettano. Seguiranno destini paralleli, per quanto diversi: il primo conoscerà lo squallore e la desolazione delle baraccopoli sudafricane, sorte ai tempi della Grande Depressione; il secondo il fasto e l’agiatezza dei proprietari di miniere. Saranno uniti da un tragico avvenimento, la guerra, e da due passioni comuni, lo sport e la politica. Si troveranno sempre su fronti avversi e si scontreranno, più d’una volta, combattendosi come nemici, eppure consapevoli di un legame profondo, più forte dell’odio, che giace sepolto nei loro cuori.

Cacciatori di diamanti(1987): Johnny e Benedict, cresciuti insieme sulle montagne e nei deserti sudafricani, erano legati da un’amicizia profonda che sembrava destinata a durare per sempre. Ma quando il Vecchio mette le mani su un filone di diamanti che lo rende uno degli uomini più potenti del Sudafrica, tra i due fratelli scoppia un odio implacabile. Benedict è pronto a tutto pur di togliere di mezzo Johnny per poi impossessarsi dell’immenso impero del padre. Ma quando tutto sembra ormai perduto, Johnny sfida il fratello allo scontro finale: una battaglia all’ultimo sangue, un duello senza esclusione di colpi, una lotta per la vita. Di questo libro ho apprezzato la parte descrittiva relativa al mondo dei diamenti …. Molto interessante …. magari potessi permettermeli !!!


Come il mare(1978): Nick Berg, il «Principe d’oro», temuto e ammirato proprietario di una grande compagnia navale, è caduto nella polvere. Duncan Alexander gli ha portato via tutto: le navi, la moglie, il figlio. Gli rimane soltanto un rimorchiatore oceanico, il Warlock. Quando ne assume il comando, nel porto di Città del Capo, sa di avere di fronte a sé una sfida per la vita. E quando il destino gli farà incontrare di nuovo l’odiato rivale, quella sfida si trasformerà in duello: un lungo duello mortale, sui mari, nelle corti di giustizia, ovunque, che si potrà concludere soltanto con la distruzione di uno dei due avversari. Avventura allo stato puro …. Uno dei migliori libri di Smith ….. 


L’orma del califfo(1979) : Peter Stride decide di irrompere nel Jumbo bloccato a Johannesburg da quattro dirottatori: per il comandante della più selezionata squadra speciale antiterrorismo non è un’azione diversa da molte altre. Magda Altmann incontra i rapitori di suo marito per consegnare il riscatto, ma per il barone Altmann ormai non c’è più nulla da fare. Solo un nome unisce queste due vicende apparentemente lontane: il Califfo. Magda e Peter uniscono le loro forze per carpire il segreto di un personaggio che sembra reggere le fila del terrorismo internazionale. È l’inizio di una tormentata storia d’amore e di un avvincente inseguimento attraverso le città e i luoghi dove il Califfo ha lasciato la sua enigmatica traccia. Questo libro per me è il migliore in assoluto di tutti quelli che ho letto. Anche se  questa spy-story è risalente  alla  fine degli anni ’70, l’ho trovata ancora attualissima nelle tematiche principali. La battaglia per sconfiggere il terrorismo è più che mai ancora aperta …. Davvero un bellissimo libro.

Ci rivedremo all’inferno(1987): Mozambico, 1912. Due uomini diversi come il mare e la terra: Flynn Patrick O’Flynn, cacciatore di elefanti, è la libertà, la savana sconfinata, la voglia di vivere la vita come un’avventura; Herman Fleischer, commissario imperiale tedesco nel vicino Tanganika, è la legge, l’ordine delle caserme, il disprezzo della natura selvaggia. Si odiano, ovviamente, e quando la prima guerra mondiale li armerà uno contro l’altro, l’Africa orientale si trasformerà in un unico campo di battaglia per un duello mortale. Libro decisamente inconsueto e particolare, ma da non trascurare ….



Il trionfo del sole(2005) : 1884. Di ritorno da un viaggio sul suo mercantile, Ryder Courteney si trova intrappolato a Karthum insieme con migliaia di cittadini britannici. La città, circondata dal deserto del Sudan e posta alla confluenza del Nilo Bianco con il Nilo Azzurro, è infatti assediata dall’esercito del carismatico Mahdi che, in nome dell’Islam, ha scatenato una rivolta, deciso a cacciare per sempre gli infedeli. Amico del console inglese e delle sue bellissime figlie, Ryder rimane coinvolto nella difesa della città e conosce Penrod Ballantyne, un capitano degli Ussari appena giunto a Karthum per una missione segreta. Così, mentre si stringe la morsa dell’assedio, e si profila la minaccia della fame e delle malattie, i due uomini, tanto diversi quanto uniti dal senso dell’onore e della libertà, si ritroveranno a lottare fianco a fianco per la propria vita e per la salvezza di coloro che amano. Nella consapevolezza che il loro destino, più che nella spada, è affidato al vero sovrano dell’Africa, a quel sole che, incurante delle vicende umane, celebra ogni giorno il trionfo di una natura eterna e invincibile…   Inizia  forse un tantino lento ma poi diventa più avvincente , soprattutto nella  parte centrale, mentre  il finale si è rivelato un pò affrettato. Il mio giudizio complessivo è, come sempre,  : 9 +  !!!!!


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3 thoughts on “Libri di WILBUR SMITH

  1. Pingback: Notizie dai blog su Recensione “Alle fonti del Nilo” :: Wilbur Smith

  2. tutti libri grandiosi, soprattutto Uccelli da Preda…ti consiglio vivamente di leggere Il destino del Leone, suo primo e vero capolavoro della famiglia Courteney , chiaramente letta tutta la saga che è semplicemente meravigliosa tra descrizioni di paesaggi, personaggi con personalità del tutto veritiere e soprattutto un grande viaggio dal passato al presente…semplicemente fantastico Wilbur!!!

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